DICHIARAZIONE DI VOTO BILANCIO DI PREVISIONE 2015 CONSIGLIERE APPIANI

Anche quest’anno stiamo discutendo il bilancio di previsione in ritardo, un ritardo dovuto all’entrata in vigore di una nuova normativa contabile che impone a tutti i Comuni un modello di bilancio ” armonizzato ” e nuove regole di gestione contabile, in linea con quelle previste dalla Comunità Europea per la contabilità pubblica.

Per il corrente anno si deve predisporre un bilancio secondo il consueto schema, che mantiene la sua validità giuridica, ma che deve essere affiancato dal nuovo bilancio armonizzato pur ai soli fini conoscitivi.

Entrano in vigore nuove prescrizioni contabili, quali il principio della competenza finanziaria, la previsione del fondo crediti di dubbia esigibilità e del fondo pluriennale vincolato.

Di sicuro i nuovi bilanci futuri saranno tecnicamente più attendibili.

Abbiamo rivolto molta attenzione al tema, sono stati calendarizzati 5 consigli comunali e 6 commissioni con audizione di tutti gli Assessori; quest’ultime sono state utili per capire che, nonostante le evidenti difficoltà economiche, il bilancio è coerente con le linee programmate di mandato e con il PGS (piano generale di sviluppo) approvato in Consiglio comunale.

Accennavo di difficoltà economiche, su un bilancio di spesa corrente di €.127.000.000 sono venute a mancare entrate per €.12.100.000 ( trasferimenti Stato €.5.000.000, transazione una tantum Sangalli €.6.000.000, trasferimenti regionali e provinciali €.1.100.000) e maggiori uscite per €.4.200.000 ( fondo rischi €.3.300.000,disavanzo su dubbia esigibilità €.400.000,trasporto pubblico €.500.000).

Per bilanciare queste mancanze si sono dovute ridurre le spese per €.4.000.000, si è azzerato l’avanzo di gestione per €.5.600.000, un recupero evasione fiscale per €.1.300.000, il resto effettuato  con manovra tributaria ( un aumento addizionale IRPEF con una maggiore  tutela delle fasce più deboli con l’innalzamento della quota di esenzione a 18.000 € riguardante  circa 8.000 cittadini ; aumento IMU da 1% a 1,06%).

Per quanto riguarda le azioni propedeutiche.

Continua la manovra di spending review e i vantaggi di quella fatta negli anni precedenti si ripercuote sulla riduzione spese di quest’anno. Se non si fosse rivisto il contratto di telefonia avremmo avuto una spesa di €.390.000, se non si fosse fatto l’accorpamento della figura del Segretario Generale e del Direttore Generale ci troveremmo in bilancio 2015 una spesa di €.133.000, se non si fosse lavorato per ottimizzare la gestione palestre oggi nella voce spese ci sarebbero €.160.000 in più. Solo per fare alcuni esempi.

Occorre continuare a ottimizzare e razionalizzare la spesa dei servizi e chiarire con gli altri Enti sovracomunali la competenza dei servizi. Nel suo intervento il consigliere Monteri ha fatto una domanda in merito : quanti servizi ha garantito e continua a garantire il Comune che non sono di sua competenza?

Incrementare la collaborazione con i privati che ha già dato ottimi risultati.

Continuare a lavorare con competenza, progettualità e coraggio, requisiti fondamentali per poter accedere a finanziamenti pubblici ( a esempio bando regionale vinto per promozione turismo,€.480.000 grazie anche agli introiti della “famigerata” tassa di soggiorno).

A proposito di coraggio ho sentito in alcuni interventi dei consiglieri parlare di bilanci poco coraggiosi: vorrei ricordare alcuni esempi di scelte con investimenti importanti:

– il già citato progetto per l’attrattività turistica territoriale con anche la creazione insieme al privato di Crea Valore, progetto che sta dando ottimi risultati ( 27% In più di presenze primi 4 mesi 2015 rispetto anno precedente);

– le consulte di quartiere e il bilancio partecipativo con un investimento di €.800.000 per una maggior partecipazione dei cittadini alle scelte amministrative;

– l’investimento di €.2.400.000 per la rivoluzione digitale con l’aggiornamento della struttura tecnologica per dare in ottica futura più servizi ai cittadini con minori costi.

L’aumento di alcune tariffe, presentato come fatto epocale, è dovuto al fatto che erano  ferme da troppo tempo e presentavano  una percentuale di copertura costi non più sostenibile; sono molto più basse rispetto a quelle nel territorio circostante  e soprattutto ingiuste verso chi non usufruisce di quel servizio. Poi per la precisione alcune tariffe, tipo quelle delle piscine, non sono altro che adeguamenti ISTAT possibili perché inseriti in contratti di concessione (per altro non stipulati con questa amministrazione).

L’importante comunque che non sia stato fatto solo un lavoro per “far quadrare i conti” già in sé difficile, ma per assicurare e migliorare i servizi ai cittadini, come da Programma di mandato e coerente al Piano Generale di Sviluppo.

Per queste ragioni il voto della Lista civica Città Persone è favorevole.

Monza, 2 luglio 2015