Statuto

TITOLO I – DENOMINAZIONE, SEDE, SCOPO, DURATA

Art. 1 – Costituzione

È costituita, ai sensi degli artt. 36 e seguenti del Codice Civile, l’associazione di impegno culturale e di partecipazione politica “Lista civica Città Persone”. La durata dell’Associazione è a tempo indeterminato.

Art. 2 – Disciplina giuridica

L’Associazione è disciplinata dal presente Statuto, dal Codice Civile e dalla ulteriore normativa applicabile.

L’Associazione non ha fini di lucro ed è sottoposta alle normative fiscali previste.

Art. 3 – Sede

L’Associazione ha sede in Monza, via Vittorio Veneto, 1.

La sede può essere trasferita nello stesso comune con deliberazione del Direttivo, che ne darà comunicazione ai soci.

Art. 4 – Finalità

L’Associazione ha come proprio oggetto sociale lo svolgimento di attività culturali e di impegno politico, ispirandosi nell’attuazione dei suoi obiettivi agli ideali di riferimento richiamati nel Manifesto della Lista.

Per il raggiungimento di tale obiettivo l’Associazione si propone di:

• organizzare convegni, conferenze, dibattiti, seminari, manifestazioni culturali;

• realizzare attività editoriali di elaborazione e diffusione in proprio di materiale divulgativo anche a fini elettorali, libri, opere e documenti di interesse sociale e culturale, nonché studi e ricerche;

• organizzare eventi sociali e culturali;

• partecipare alle elezioni amministrative;

• organizzare qualsiasi altra iniziativa utile al raggiungimento delle finalità associative.

Art. 5 – Condizioni di ammissione

L’Associazione si intende istituita da quanti sono intervenuti all’atto costitutivo in qualità di soci fondatori e da quanti in seguito vi aderiranno. L’adesione all’Associazione è individuale. Possono essere ammesse tutte le persone fisiche che condividono le finalità della stessa e si impegnano a realizzarle aderendo al Manifesto della Lista e versando la quota associativa annuale.

L’ammissione dei soci è di competenza del Direttivo che, in caso di mancato accoglimento della richiesta di ammissione, dovrà motivare la sua decisione.

Art. 6 – Perdita della qualità di socio

La temporaneità della partecipazione alla vita associativa è esclusa.

La qualità di socio viene meno esclusivamente per decesso, estinzione, recesso, morosità o per esclusione secondo le norme del presente Statuto.

Gli associati dimissionari e quelli esclusi non hanno diritto al rimborso della quota e dei contributi e non possono chiedere indennizzi o attribuzione di beni sociali.

Art. 7 – Esclusione e decadenza

Il Direttivo può deliberare l’esclusione di un socio dall’Associazione in caso di inadempimento degli obblighi associativi o per gravi motivi, ovvero per comportamenti non compatibili con le finalità associative.

I soci esclusi possono ricorrere per iscritto contro il provvedimento entro trenta giorni al Collegio dei Probiviri.

Qualora il socio non rinnovi annualmente la propria iscrizione versando la quota associativa, decade automaticamente dalla qualità di socio, costituendo il mancato pagamento rinuncia tacita e qualora non provveda alla regolarizzazione del versamento entro trenta giorni dall’avviso che gli verrà inviato su iniziativa del Direttivo.

TITOLO II – PATRIMONIO

Art. 8 – Patrimonio

Il patrimonio è costituito:

a) da eventuali beni che diverranno proprietà dell’Associazione;

b) da eventuali fondi di riserva costituiti con le eccedenze di bilancio;

c) da eventuali erogazioni, donazioni e lasciti;

In caso di scioglimento dell’Associazione il patrimonio sociale dovrà, in ogni caso, essere devoluto ad altra associazione avente finalità analoghe o a fini di pubblica utilità.

Le entrate dell’Associazione sono costituite:

a) dalle quote associative annuali;

b) da ogni altra entrata che concorra ad incrementare l’attivo sociale, quali ad esempio:

– fondi derivati da raccolte pubbliche;

– contributi corrisposti per lo svolgimento delle attività dell’Associazione;

– ogni altro tipo di entrata purché finalizzata allo scopo sociale.

Art. 9 – Contributi – Erogazioni, donazioni e lasciti

I contributi dei Soci sono costituiti dalla quota di iscrizione annuale il cui importo è deliberato dal Direttivo, che può determinare un importo della quota di iscrizione annuale diversa in ragione dell’età, della condizione lavorativa degli associati o di altri elementi. Le erogazioni liberali in denaro e le donazioni sono accettate dal Direttivo che delibera sulla loro utilizzazione, in armonia con le finalità statutarie dell’Associazione. Durante la vita dell’Associazione non potranno essere distribuiti, neanche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione, nonché fondi, riserve o capitale, salvo che la distribuzione o la destinazione non siano imposte dalla legge.

TITOLO III – ORGANI DELL’ASSOCIAZIONE

Art. 10 – Definizione

Sono organi dell’Associazione:

Il Direttivo

Il Consiglio

L’Assemblea dei Soci

Il Collegio dei Probiviri

Il Tesoriere

Tutte le cariche sociali sono elettive e tutti i soci possono concorrere, tranne che per le cariche di Probiviro e Tesoriere, le quali candidature sono individuate dal Direttivo.

Le cariche hanno durata biennale e sono revocabili dall’Assemblea, in corso di mandato, con il voto della maggioranza dei soci.

Art. 11 – Il Direttivo

E’ l’organo di proposta politica e di attuazione degli indirizzi dell’Assemblea.

Esamina le questioni ed i casi pratici della vita comunale sui quali l’Associazione è tenuta o intenzionata a pronunciarsi formalmente, o come Associazione o attraverso i suoi rappresentanti nelle istituzioni o nei gruppi spontanei ai quali essa ha aderito, fornendo pareri ed indirizzi ai rappresentanti.

E’ costituito da un minimo di 5 a un massimo di sette membri, tra i quali il Presidente ed il Vicepresidente dell’Associazione.

Alle riunioni del Direttivo possono partecipare gli Assessori e i Consiglieri comunali soci dell’Associazione.

L’elenco dei candidati al Direttivo deve essere formato, in via principale, da uomini e donne in eguale rappresentanza.

Si riunisce su convocazione del Presidente e quando ne sia fatta richiesta da almeno tre dei suoi membri e comunque almeno due volte all’anno in ordine al compimento degli atti fondamentali della vita associativa.

E’ presieduto dal Presidente; in sua assenza dal Vicepresidente; in assenza anche di questi, dal più anziano in età dei presenti.

Nomina al proprio interno un segretario pro-tempore che redige i verbali delle riunioni su apposito libro, che saranno sottoscritti dallo stesso e dal presidente della riunione del Direttivo.

Per la validità delle deliberazioni occorre la presenza effettiva della maggioranza dei membri e il voto favorevole della maggioranza dei presenti.

Il Direttivo è investito dei più ampi poteri per la gestione ordinaria e straordinaria dell’Associazione, senza limitazioni.

Predispone eventuali regolamenti per il funzionamento organizzativo dell’Associazione, la cui osservanza è obbligatoria per tutti i soci dopo l’approvazione dell’Assemblea.

Dà attuazione agli indirizzi dell’Assemblea e fissa il contributo associativo annuale nonché il contributo all’associazione dovuta da tutti coloro che occupano incarichi politici retribuiti.

Può avvalersi della collaborazione di altri soci determinandone le rispettive mansioni ed aree d’intervento.

Individua i candidati alla carica di Probiviri e Tesoriere, da sottoporre a ratifica da parte dell’Assemblea.

In caso di dimissioni o decadenza di uno dei membri del Direttivo entrerà al suo posto il primo non eletto tra i candidati votati dall’Assemblea. Nel caso in cui questo non possa realizzarsi, sarà dato compito al Direttivo di individuare altra persona, la cui nomina dovrà essere ratificata successivamente con votazione dell’Assemblea con semplice alzata di mano.

Il Presidente è il rappresentante legale dell’Associazione nei confronti dei terzi ed in giudizio con firma libera per l’attuazione delle deliberazioni del Direttivo.

Convoca l’Assemblea almeno una volta all’anno per l’approvazione del bilancio consuntivo e preventivo che sarà depositato presso la sede dell’Associazione nei cinque giorni che precedono l’adunanza.

Convoca e presiede l’Assemblea.

Convoca e presiede il Direttivo ed il Consiglio.

Il vice presidente sostituisce il Presidente in ogni sua attribuzione ogni qualvolta questi sia impedito all’esercizio delle proprie funzioni. L’impossibilità del Presidente a svolgere le sue funzioni è assunta in buona fede quando ne sia provata l’assenza, salvo che egli non ne fornisca diversa giustificazione.

Cura l’attuazione degli scopi associativi e l’esecuzione delle delibere del Direttivo.

Cura la gestione del libro dei soci nella sede sociale rendendolo disponibile in visione ai soci che ne facciano richiesta.

Compie gli atti di ordinaria amministrazione e cura, insieme al Tesoriere, gli aspetti amministrativi della vita dell’associazione quali, ad esempio, l’apertura di conti correnti presso Istituti di credito ed effettuare, in via continuativa ed in qualunque forma, qualsiasi versamento e/o prelevamento totale e parziale a valere su disponibilità liquide di conto corrente nonché a valere su eventuali crediti in conto corrente o altri crediti accordati da banche.

Art.12 – Il Consiglio

E’ formato dai soci che compongono il Direttivo o ricoprono cariche istituzionali a livello comunale o provinciale o sono eletti o nominati nelle commissioni comunali, nelle consulte e in ogni altro gruppo di lavoro interno ed esterno all’associazione, nonché nei comitati e nelle nuove forme di partecipazione sul territorio.

Si riunisce su convocazione del Presidente e, quando ne sia fatta richiesta, da almeno un terzo dei suoi membri.

Concretizza l’indirizzo politico proveniente dal Direttivo e ratificato dall’Assemblea determinando, per singole problematiche, le linee di condotta da tenere nell’ambito dei ruoli istituzionali ricoperti dai propri membri ed elaborando documenti, mozioni, interpellanze e qualsiasi altra forma pacifica e democratica di manifestazione politica.

Coordina il lavoro di tutti coloro che, in varie forme, rappresentano Città Persone.

Art. 13 – L’Assemblea

E’ l’organo sovrano dell’Associazione.

E’ composta da tutti coloro che sono soci alla data in cui è prevista la seduta dell’Assemblea.

E’ presieduta dal Presidente, ovvero, in sua assenza, dal Vice Presidente.

Art. 13.1 – Convocazione

Il Presidente convoca l’Assemblea, presso la sede sociale o anche in luogo diverso da quella, purché nel comune di Monza, mediante comunicazione a tutti i soci risultanti dal Libro dei soci, almeno 48 ore prima dell’Assemblea.

Deve essere convocata ogni volta in cui il Direttivo ne ravvisi la necessità oppure su domanda motivata e firmata da almeno un quinto dei soci.

Si riunisce in via ordinaria, su convocazione del Presidente, almeno una volta all’anno per l’approvazione del bilancio consuntivo e preventivo che sarà depositato presso la sede dell’associazione nei cinque giorni che precedono l’Assemblea, per visione dei soci.

Art. 13.2 – Quorum costitutivo e deliberativo dell’Assemblea

Le Assemblee ordinarie e straordinarie sono valide in prima convocazione quando sia presente almeno un terzo dei soci. Trascorsa un’ora da quella indicata nella lettera di convocazione, l’Assemblea è valida in seconda convocazione qualunque sia il numero dei presenti.

Hanno diritto di intervenire all’Assemblea e di votare i soci maggiorenni in regola con il pagamento della quota di iscrizione annuale, regolarmente iscritti e non decaduti. Ogni socio ha diritto ad un voto.

L’Assemblea delibera a maggioranza dei voti dei presenti al momento della votazione per alzata di mano, ad eccezione della nomina del Presidente, del Vice presidente e dei componenti il Direttivo che avviene a scrutinio segreto. In caso di parità prevarrà il voto del Presidente.

Ogni socio può delegare un altro socio a rappresentarlo in sede assembleare. Il socio delegato consegnerà in busta chiusa le schede compilate dal socio delegante direttamente agli scrutatori prescelti che le inseriranno nell’urna nel caso di elezione a scrutinio segreto.

Nessun socio può possedere più di una delega per ogni assemblea, anche per la votazione con alzata di mano.

All’inizio di ogni adunanza verrà nominato un segretario avente il compito di redigere e di firmare, insieme al Presidente, verbale scritto dell’incontro assembleare.

Art. 13.3 – Compiti

Elegge il Presidente, il Vicepresidente e il Direttivo, risultando eletti i candidati che ottengono la maggioranza dei voti.

Stabilisce il numero dei componenti il Direttivo, secondo quanto indicato all’art.11 e comunque in numero dispari.

Revoca gli stessi con il voto della metà più uno dei soci.

Ratifica la nomina dei Probiviri e del Tesoriere, indicati dal Direttivo.

Determina le linee programmatiche dell’Associazione.

Esamina ed approva con cadenza annuale un documento relativo alla rendicontazione dell’attività svolta, alla rispondenza della stessa agli obiettivi proposti, al fine anche di determinare la programmazione dell’attività futura.

Approva il bilancio preventivo e consuntivo.

Delibera le modifiche del presente Statuto.

Delibera sull’eventuale destinazione dell’avanzo di gestione comunque denominati, nonché di fondi, riserve, o capitale, durante la vita dell’Associazione stessa, nei limiti di quanto consentito dalla legge e dal presente statuto.

Delibera lo scioglimento e la liquidazione dell’Associazione e la devoluzione del suo patrimonio.

Art. 14 – Il Collegio dei Probiviri

E’ formato da tre membri indicati dal Direttivo tra i soci non facenti parte del Direttivo stesso ed eletti dall’Assemblea.

Dirime eventuali vertenze sorte fra i soci su materie oggetto dell’attività dell’Associazione.

Si pronuncia su richiesta del Direttivo o a seguito di ricorso al Collegio stesso da parte di uno o più soci.

Art. 15 – Il Tesoriere

Cura, insieme al Vicepresidente, gli aspetti amministrativi della vita dell’associazione (v. art.11)

Redige il bilancio preventivo e consuntivo dell’Associazione.

TITOLO IV – SCIOGLIMENTO

Art. 16 – Scioglimento

L’Associazione si scioglie per la deliberazione dell’Assemblea, approvata con il voto favorevole della maggioranza dei soci. Con la delibera di scioglimento si provvederà anche:

– alla nomina di uno o più liquidatori, fissandone i poteri;

– alla formazione delle norme per la devoluzione del patrimonio sociale.

TITOLO V – DISPOSIZIONI VARIE

Art. 17 – Rinvio

Per tutto quanto non previsto si rinvia alle norme dettate dal Codice Civile.

 

Statuto e Manifesto Città Persone